Il 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane furono chiamati per la prima volta, a suffragio universale, a decidere insieme la forma del loro Stato. Scelsero la Repubblica. Scelsero di essere cittadini, non sudditi.
Da quel giorno, la Costituzione che ne nacque è il filo che tiene insieme culture, storie, generazioni diverse: il patto fondamentale su cui si costruisce ogni giorno la convivenza civile del nostro Paese. La scuola è, per sua natura, uno dei luoghi in cui quel patto prende vita: nelle aule dove si apprende il pensiero critico, nei corridoi dove si impara il rispetto delle differenze, nei momenti in cui una comunità si riconosce come tale.
Celebrare il 2 giugno non è un rito da calendario: è ricordare perché siamo qui e verso cosa tendiamo.
«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 1
Un invito alla comunità scolastica
In occasione di questa ricorrenza, la Dirigente Scolastica invita l’intera comunità – docenti, personale ATA, studenti e famiglie – a dedicare un momento alla lettura dei dodici Principi fondamentali della Costituzione. Non come esercizio retorico, ma come occasione concreta di riflessione su ciò che unisce generazioni e appartenenze diverse all’interno della stessa istituzione scolastica e della stessa Repubblica.
Velletri, 29 maggio 2026
La Dirigente Scolastica
prof.ssa Serena Incani

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