“Pasolini dopo Pasolini. Il lascito di un intellettuale”: l’I.I.S. “Salvo D’Acquisto, 69” in una rassegna dedicata allo scrittore nel 50esimo della scomparsa

“Pasolini dopo Pasolini. Il lascito di un intellettuale”: l'I.I.S. "Salvo D'Acquisto, 69" in una rassegna dedicata allo scrittore nel 50esimo della scomparsa

Avatar utente

Personale scolastico

0

In occasione dell’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini il nostro Istituto è stato coinvolto dall’Associazione “Memoria ‘900” tramite la presidente Emanuela Treggiari nell’elaborazione di un prodotto che potesse coinvolgere gli studenti e avvicinarli a uno dei più importanti e divisivi scrittori, poeti e registi del Novecento italiano.

La nascita della nuova rivista di Istituto, “La penna volante”, è stata la fucina che ha permesso di ideare un docufilm sulla figura di Pasolini. Gli studenti, insieme al referente del progetto prof. Carmine Mastroianni, hanno ripercorso luoghi simbolici e feriti dalla memoria in giro per le strade di Roma, in compagnia di alcuni dei più importanti intellettuali e giornalisti che, direttamente o indirettamente, hanno conosciuto o analizzato Pasolini nelle loro opere o nei loro reportage. 

Al ristorante “Pommidoro” di San Lorenzo hanno ricostruito l’ultimo incontro tra il poeta e Ninetto Davoli, ripercorrendone anche i rapporti intellettuali con Moravia, Morante, Penna, Callas, Maraini, insieme al poeta e scrittore Renzo Paris. A Monteverde, per le strade di Ragazzi di vita, hanno chiacchierato con Er Pecetto – Silvio Parrello – uno degli ultimi custodi della memoria pasoliniana nelle periferie romane del secondo dopoguerra. Con il direttore Antonio Padellaro sono tornati all’idroscalo di Ostia per ricostruire la tragica morte dello scrittore il 2 novembre 1975 e indagarne le cause e i retroscena. Con il direttore Giuseppe Sanzotta e il giornalista Claudio Caprara hanno ripercorso il travagliato rapporto tra Pasolini e il PCI e la sua critica potente alla DC e alla politica italiana. Giuliano Ferrara  ha rievocato la mattina del 1° marzo 1968 davanti alla facoltà di architettura a Valle Giulia per ricostruire gli scontri tra studenti e polizia e l’inizio della rivoluzione sessantottina.

Infine, i giovani studenti del nostro Istituto si sono cimentati a mettere in scena una pagina tragica e scomoda tratta dalle “Lettere luterane”, Giovani infelici, un tema antico della tragedia greca che si fa vivo e attuale nel nostro presente attraverso le parole dolorose e potenti di Pasolini. 

Tutto ciò è stato possibile grazie all’infaticabile lavoro degli studenti, dei docenti coinvolti (prof.ssa Arianna Zuccaro), dei professionisti chiamati a collaborare alla costruzione del filmato (la troupe di Adolfo Brunacci), al lavoro sui testi di Claudio Leoni. Inoltre è stata preziosa la disponibilità del Comune di Velletri,  della direttrice del Museo Archeologico “O. Nardini” Raffaella Silvestri e di tutte le personalità che hanno reso possibile la costruzione di un prodotto di alto valore giornalistico e didattico: Qui dov’è muta Roma. L’ultima notte di Pasolini

Appuntamento al prossimo 25 ottobre alle ore 17.30 per l’attesa proiezione del docufilm presso  l’Auditorium Romina Trenta.

Documenti

Circolari, notizie, eventi correlati