Incontro con il direttore Antonio Padellaro: quando la comunità scolastica costruisce Cultura

Incontro con una delle più prestigiose firme del giornalismo contemporaneo nell'ambito del progetto "Pasolini dopo Pasolini"

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Personale scolastico

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Il 14 novembre 2025 si è svolto nel nostro istituto un importante evento culturale, che ha coinvolto i docenti, il personale ATA, gli studenti delle classi quinte ed una numerosa utenza esterna. Per una mattina la scuola si è aperta al territorio ed ha affermato il suo ruolo centrale nella società della conoscenza: quello di un polo culturale e sociale aperto e di laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione, innovazione, partecipazione, educazione alla cittadinanza attiva.

L’istituto ha infatti avuto un ospite di eccezione: il direttore Antonio Padellaro, che nella sua lunga e ricca carriera è stato redattore e responsabile della redazione romana del “Corriere della Sera”, vicedirettore de “L’Espresso”, direttore de “L’Unità”, cofondatore ed editorialista de “Il fatto quotidiano”. Senza pretesa di esaustività, si ricorda che è stato anche autore di numerosi libri, tra i quali citiamo “Non aprite agli assassini”, “Senza cuore”, “Il libro nero della democrazia”.

L’incontro ha rappresentato una nuova tappa del progetto “Pasolini dopo Pasolini”, ideato dall’Associazione Memoria900 e seguito per il nostro Istituto  dal professor Carmine Mastroianni, nell’ambito del quale è stato realizzato il docufilm “Qui dov’è muta Roma. L’ultima notte di Pasolini” in occasione del cinquantenario della tragica ed ancora irrisolta scomparsa dello “scrittore corsaro”. Nel docufilm si susseguono performance teatrali degli studenti, interviste e contributi di giornalisti, autori, testimoni diretti, tra cui il direttore Antonio Padellaro, che ha raccontato la sua esperienza di giovane cronista del “Corriere della sera” inviato, la mattina del 2 novembre 1975, all’idroscalo di Ostia, dove era stato appena rinvenuto il corpo di Pasolini.

In una palestra gremita, il direttore ha assistito alla proiezione del docufilm ed ha in seguito dialogato con studenti e docenti sugli aspetti più controversi ed affascinanti dello scrittore di Casarsa, sulla sua eredità intellettuale, sulla natura, le finalità, le modalità comunicative contemporanee del giornalismo, riflettendo su temi quali la fattualità delle notizie, le fake news, la metamorfosi comunicativa conseguente al passaggio dalla carta stampata al digitale.

Ad aumentare la suggestione dell’evento è stato il contributo musicale della band di istituto, guidata dal prof. Paolo Fratarcangeli e dal prof. Emanuele Sbardella, che ha eseguito una versione dal vivo del celebre brano di Fabrizio De André “Una storia sbagliata”.

Esprimo, a nome di tutta la comunità scolastica, un sentito ringraziamento al direttore Antonio Padellaro ed a tutti i docenti, al personale ATA, alle studentesse ed agli studenti che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, nella consapevolezza che  “I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà” (Pier Paolo Pasolini).

La Dirigente Scolastica

prof.ssa Serena Incani

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